I Foscari, il volto di una dinastia veneziana

I Foscari furono una delle famiglie più illustri e influenti della storia veneziana.
Con radici antiche e profonde nella nobiltà della Serenissima, segnarono per secoli la vita politica, culturale e artistica della Repubblica di Venezia.

Da Francesco Foscari, il celebre doge del Quattrocento che guidò Venezia nel periodo del suo massimo splendore territoriale, a Alvise Foscari, raffinato diplomatico e mecenate del Settecento, fino ai discendenti che portarono il nome nel mondo delle arti e delle lettere, la famiglia Foscari rappresenta un simbolo di potere, cultura e orgoglio veneziano.

In questa sala sono raccolti i ritratti e i dipinti dei principali esponenti della casata: volti che raccontano storie di ambizione, di gloria, ma anche di drammi e di umanità.
Un viaggio nella memoria di una dinastia che ha intrecciato il proprio destino con quello della Serenissima Repubblica di Venezia, lasciando un'impronta indelebile nella storia e nell'arte.

Ca' Foscari e Palazzo Balbi alla volta del Canal Grande Autore: Michele Marieschi (Venezia 1710 - 1743) - Epoca:1738-1740 - Tecnica: olio su tela

Francesco Foscari (Venezia, 19 giugno 1373 – Venezia, 1º novembre 1457) è stato il 65º doge della Repubblica di Venezia.  

Alvise Foscari (Venezia, 2 ottobre 1679 – Venezia, 28 ottobre 1758) - Patriarca di Venezia dal 1741 al 1758 

Anonimo - Alvise (Paolo) Foscari, primicerio.

Il primicerio della basilica di San Marco era il primo canonico del capitolo della basilica di San Marco a Venezia. Era il reggente della cappella palatina del doge, la basilica appunto, e delle Scole Marciane e dei Pievani ad essa collegate, costituenti una diocesi nullius, cioè non soggetta al potere di un metropolita ma dipendente dal doge. 

Storia della Famiglia Foscari

Secondo la tradizione, la famiglia Foscari avrebbe avuto origine a Zelarino, nei pressi di Mestre, per poi trasferirsi a Venezia verso la fine del IX secolo. Le prime tracce documentarie del loro nome compaiono intorno all'anno 960, segno di un'antica e consolidata presenza nel territorio lagunare.

Grazie ai commerci e ai possedimenti d'oltremare, i Foscari consolidarono la propria ricchezza e prestigio. Nel corso del Duecento ottennero, insieme ai Navagero, la signoria sull'isola di Lemno. Già dal XII secolo la famiglia possedeva inoltre ampie proprietà nell'entroterra veneziano, in particolare tra Campalto e Tessera, un fatto raro per l'epoca, quando la maggior parte dei patrizi veneziani concentrava i propri beni entro i confini del Ducato.

Fu in questo contesto che, nel 1331, Giovanni I di Boemia conferì a Nicolò Foscari il titolo di conte di Zelarino e Noventa, riconoscendo così il peso e l'influenza di questa illustre casata.

La famiglia raggiunse il suo massimo splendore nel 1423, con l'elezione a doge di Francesco Foscari, figura destinata a segnare una delle stagioni più complesse e affascinanti della storia della Serenissima.


Paolo Foscari di Giovanni ( 1310 - 1376 )
Giovanni Foscari di Nicolò ( 1325ca - 1380 )
Nicolò Foscari di Giovanni ( 1350 - 1412 )
Francesco (Franzi) Foscari di Giovanni ( 1356 - 1425 )
Francesco Foscari di Nicolò - Doge ( 1373 - 1457 )
Marco Foscari di Nicolò ( 1392 - 1467 )
Filippo Foscari di Francesco (Franzi) ( 1398 - 1478 )
Pietro Foscari di Marco ( 1410ca - 1485 )
Polidoro Foscari di Francesco (Franzi) ( 1409 - 1450 )
Jacopo Foscari di Francesco ( 1416 - 1457 )
Urbano Foscari di Filippo ( 1423 - 1481 )
Giovanni Foscari ( - 1530 )
Nicolò Foscari di Jacopo ( 1447 - 1490 )
Francesco Foscari di Alvise ( 1460 - 1518 )
Marco Foscari di Giovanni ( 1477 - 1551 )
Alvise Foscari di Nicolò ( 1481 - 1532 )
Girolamo Foscari di Marco ( 1505 - 1563 )
Jacopo Foscari di Nicolò ( 1507 - 1543 )
Pietro Foscari di Marco ( 1517 - 1581 )
Alvise Foscari di Federico ( 1521 - 1600 )
Federico Foscari di Alvise ( 1568 - 1614 )
Pietro Foscari di Alvise ( 1582 - 1629 )
Girolamo Foscari di Alvise ( 1586 - 1628 )
Alvise (Pietro) di Gerolamo ( 1630 - 1716 )
Alvise Foscari di Girolamo ( 1631 - 1657 )
Alvise Foscari di Francesco ( 1665 - 1720 )
Alvise Foscari (Marco) di Alvise (Gerolamo) ( 1675 - 1751 )
Alvise Foscari di Alvise (Gerolamo) ( 1679 - 1758 )
Francesco Foscari di Sebastiano ( 1704 - 1790 )
Alvise Foscari di Alvise (Giovanni) ( 1724 - 1783 )
Ferigo Todero Foscari di Francesco ( 1733 - 1797 )
Alvise Paolo Foscari ( - 1810 )
Piero Foscari di Annibale ( 1865 - 1923 )
Elisabetta Foscari Widmann Rezzonico ( - )
Ferigo Foscari ( 1906 - 1969 )
Teresa Foscari Foscolo ( 1916 - 2007 )
Antonio Foscari ( 1938 - )
Barbara Foscari Del Vicario ( 1944 - )
Ferigo Foscari ( 1974 - )
Giulia Foscari ( 1980 - )


Michelangelo Grigoletti: Il Doge Francesco Foscari manda suo figlio Giacomo in esilio (I due Foscari)   Kunsthistorisches Museum

I DUE FOSCARI – IL DRAMMA DI UN PADRE E DI UNO STATO

Quello sopra non è solo un dipinto. È una scena che racconta una delle pagine più dure della storia di Venezia.

Al centro c'è il Doge Francesco Foscari. Non è solo il capo della Repubblica. È un padre.

Davanti a lui, piegato, c'è suo figlio Giacomo. Accusato, processato, condannato.

Forse colpevole. Forse vittima di giochi di potere. Ma ormai questo non conta più.

A Venezia, la legge viene prima di tutto. Anche del sangue.

Il Doge lo sa. E proprio lui, padre, deve accettare la decisione dello Stato: l'esilio.

Non c'è gesto, non c'è parola che possa cambiare il destino. Solo silenzio. Solo distanza.

Questo dipinto ferma quell'istante preciso: quando un uomo smette di essere solo padre e diventa, fino in fondo, servitore della Repubblica.

Giacomo partirà. Morirà lontano da Venezia.

E anche Francesco Foscari, poco dopo, finirà travolto dallo stesso potere che ha difeso per tutta la vita.

È una storia antica. Ma parla ancora oggi. Parla di giustizia. Di potere. E di quanto può costare, a volte, restare fedeli al proprio ruolo.

Villa Foscari 'La Malcontenta'

Villa Foscari non è una villa qualsiasi. È una dichiarazione. Siamo a metà del Cinquecento. La famiglia Foscari, una delle più importanti di Venezia, affida il progetto ad un grande architetto: Andrea Palladio. Nasce così Villa Foscari. Una villa diversa da tutte le altre.

Non è costruita per il lavoro nei campi. Non è una casa di campagna. È un luogo di rappresentanza. Un simbolo di potere, eleganza e cultura.

La villa si alza su un basamento importante, quasi a dominare il paesaggio. Il pronao, con le sue colonne, ricorda un tempio romano.

Tutto è armonia. Tutto è proporzione. Dentro, affreschi raffinati raccontano miti, storie, ideali. 

Fuori, la villa guarda il Brenta. All'epoca, una delle vie più importanti tra Venezia e la terraferma. 

Il nome incuriosisce. E non nasce per caso.

Secondo la tradizione, una donna della famiglia Foscari,  accusata di una vita "troppo libera", fu costretta a vivere qui, lontana da Venezia. Da qui il nome: "La Malcontenta".

Storia vera o leggenda? Non è certo. Ma il nome è rimasto. E ha dato alla villa un'anima ancora più forte.

Oggi Villa Foscari è uno dei capolavori di Palladio. Fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Ma soprattutto è questo: un luogo che racconta il rapporto tra Venezia e il suo territorio.

Tra città e campagna. Tra potere e bellezza. Guardarla oggi significa vedere ancora tutto questo. E capire perché, dopo secoli, continua a parlare.